La Volpe è una maestra nell’adattarsi. Questa sua capacità le ha permesso di essere uno degli animali più presente in vari territori. La Volpe adatta il suo ciclo circadiano per procacciarsi il cibo. Se sa che nella zona dove vive ha più probabilità di cacciare o cibarsi di notte, si adatterà affinché possa sfamare lei e i suoi piccoli.
A Londra si vedono ancora passeggiare delle Volpi, esse non hanno timore dell’uomo e vano a caccia di rifiuti e piccole prede per vivere. Questo succede perché è l’uomo che prende il posto e il territorio degli animali, non viceversa. La Volpe, invece di pensare “è arrivato l’uomo, meglio trovarsi un altro luogo” ha ben pensato “questa è casa mia, ci resto, le regole sono cambiate, ma le sfrutto a mio vantaggio“.
Adattarsi non sempre è un male, sapersi adattare, saper trasformare le nuove regole del gioco perché vadano a proprio favore, questa è una delle Medicine della Volpe. Sapersi adattare porta alla sopravvivenza della specie. Sapersi adattare a volte ci aiuta.
Non è facile adattarsi, molto spesso si confonde con il “lasciarsi vivere”, ma non è questo l’insegnamento della Volpe. La Volpe ci aiuta a dire “ok le regole son cambiate, nessun problema, le uso a mio vantaggio”. Cado spesso anche io nel tranello “eh ma non è giusto, mi sono impegnata così tanto, perché dovrei adattarmi?”. La Volpe mi ricorda semplicemente che: se cambiano le regole del gioco, non vuol dire che devo cambiare il mio obiettivo, cambio semplicemente la strategia per arrivarci.
Capita spesso che si inizia un progetto pensando a quanto sia entusiasmante, il lavoro procede nei migliori dei modi quando il cliente pronuncia la frase più temuta: “Sai ho cambiato idea, non è che si può fare così?”. Non è che il cliente non apprezzi ciò che ho costruito fino a quel momento, anzi, ha solo cambiato idea. Può essere frustrante all’inizio, ma insieme alla Medicina della Volpe tutto è possibile.
Magari l’idea del cliente non è delle migliori (a livello di composizione grafica), ma sono be felice di accogliere le richieste e proporre una versione alternativa. Questo mi permette di ascoltare e accontentare i desideri del cliente, al tempo stesso di non incasinare troppo la composizione grafica rendendola antiestetica.
Quindi che fare? Che fare se le regole del gioco cambiano? Che fare se tutto quello che abbiamo costruito sembra crollarci addosso?
Iniziamo a respirare, magari anche a meditare, ricordiamoci che possiamo fare affidamento sulla Medicina della Volpe. Come? Ponendoci queste domande:
- Il mio obiettivo è sempre lo stesso? Se si, cosa posso sfruttare da questa situazione? Che vantaggi posso usare?
NB: se cambiamo obiettivo, il problema non sussiste, avremmo solo raggiunto un consapevolezza differente di ciò che vogliamo davvero. - Siamo sicuri che debba andare da un’altra parte? Posso convivere lo stesso con la situazione attuale?
- Come posso trovare un compromesso?
- Posso proporre una via di mezzo tra il mio desiderio e quello del prossimo?
Siamo in una società complessa, che sta ritrovando le sue regole e i suoi valori. Siamo sempre in contatto con le persone e ognuno ha i propri desideri, le proprie battaglie. Ma se riusciamo a fare in modo che la Volpe sia un po’ il nostro ambasciatore, riusciremo sicuramente a trovare un buon compromesso per entrambe le parti.
Ti aspetto come sempre nei commenti per sapere la tua riguardo questo argomento.
Giulia

